Il giorno dopo la catastrofe.
Dicono che crisi significhi crescita.. forse, con la massima di Confucio (credo) per la quale "il forte non è colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza"..
la risposta che mi viene in mente a questa analisi etimologica oggi non è garbata, anche su un blog di internet.
Critiche costruttive e mesta ricostruzione. Dopo le fiamme, con ancora le ceneri calde, le braci nascoste sotto la polvere e le scintille che si levano al cielo in serpentine guidate dal vento, l'entusiasmo degli abitanti si spegne lentamente non appena il sole ha raggiunto il suo massimo, e si arrende alla gravità scendendo verso l'orizzonte.
Non ho più parole. Dopo le cinquecentotrentuno pietre messe per fondamenta, mi lascio prendere dal panico, da pensieri che con la ricostruzione non hanno niente a che fare, da distrazioni e giochi di bambini che non mi aiutano per niente.
Un viaje de culpa, in desolate terre lontane, bagnate da lacrime che sgorgano da errori del passato che non si possono rimediare, e dall'incertezza per il futuro.
Ho vissuto abbastanza.
Il pensiero mi ha sfiorato qualche giorno fa. Sono annoiato, stanco e deluso.
Di cosa, mi chiedo. E rifletto per un volatile istante che questa roulette sinusoidale potrebbe (e infatti lo è) essere causata proprio dalla risposta che mi sono dato per tanto, troppo tempo.
Ritorno alla mia cartina, osservando se le annotazioni che ho costruito si sono evolute. Niente di fatto. E che cosa pretendo..
Dicono dalle mie parti: "bisogna darse le man intorn".. Credo che gli inglesi dicano hands around.. curioso caso.
Ma nemmeno questo risolve il mio cosiddetto problema. Tutto sta nel procedere con fede, il famoso "salto dalla testa del leone", con cui "l'uomo dimostrerà il suo valore".
Il sogno di venerdì, diventato prima fantasia, poi ossessione, si è sciolto come un ghiacciolo di un venditore ambulante nelle mani di un bambino sulla spiaggia di Riccione. Abitanti di Cinto, mi sentite? Non credo proprio. Il disinteresse è totale.
E mi tornano in mente K, Q, I, S, con le loro punte d'orgoglio, il loro materialismo, la loro testardaggine e l'essere ancorati al passato.
Dell'altro si detesta ciò che in parte si è.
Parole sante.
DATA: P3:P531
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